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Area Archeologica di Villa Adriana

Parchi di arte e storia
L'AREA ARCHEOLOGICA

L'Area Archeologica di Villa Adriana, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, comprende un enorme complesso architettonico che si estende per circa 120 ettari, di cui 40 visitabili, sul pianoro tufaceo sottostante la cittadina di Tivoli in provincia di Roma.

Diviso in 4 nuclei principali il sito, pur rifacendosi agli schemi tradizionali delle Ville Romane, rispecchia l'unicità del suo proprietario, l'imperatore Adriano
, che ne iniziò la costruzione nel 117 d.C. con una concezione innovativa ispirata alle costruzioni monumentali che aveva ammirato durante i suoi viaggi nelle province dell'Impero, come il Pecìle di Atene, il Canopo sul delta del Nilo e la valle di Tempe in Tessaglia.

Il Pecile si presenta con un enorme giardino circondato da un porticato con piscina centrale, mentre il Canopo è un lungo bacino d'acqua ornato da colonne e statue culminante con il Serapeo, il tempio sormontato da una cupola divisa a settori. Particolarmente suggestivi la Terrazza con il Padiglione di Tempe, con affaccio sulla valle, e il Teatro marittimo che reca tracce di mosaici pavimentali ed un porticato circolare a colonne ioniche ricoperto da volta a botte. Le colonne si riflettono nelle acque di un ampio canale che delimita una piccola isola artificiale su cui sorge una domus.

Interessanti le Terme, divise in Grandi e Piccole, la Biblioteca Greca e la Biblioteca Latina e la Sala dei Filosofi absidata ed imponente, cosiddetta per le sette nicchie sulla parete di fondo destinate probabilmente ad ospitare le statue dei Sette Saggi.

In seguito ad un periodo di abbandono, con campagne di scavi succedutesi nel corso dei secoli, la Villa fu spogliata di molte delle sue decorazioni e dei suoi marmi, utilizzati per abbellire altre dimore nelle vicinanze, come la splendida Villa d'Este a cui lavorò Pirro Ligorio per conto di Ippolito II, figlio di Lucrezia Borgia.

Riscoperto nel Rinascimento, il complesso ispirò artisti ed architetti come Antonio Sangallo il Vecchio e Francesco Borromini e, dopo essere appartenuto a varie casate come i Conte e la famiglia Braschi, nel 1870 divenne di proprietà dello Stato.

La visita, fra il verde di ulivi secolari, querce e cipressi, comincia con la visione di un grande plastico che riproduce l'intero complesso architettonico ed è facilitata da una segnaletica descrittiva dei singoli monumenti.
L'Area Archeologica di Villa Adriana dispone di bookshop e parcheggio a pagamento.

A cura della Redazione di ItaliaParchi.it
Si prega di segnalare a info@italiaparchi.it eventuali variazioni, errori o inesattezze.


ORARI

Aperto tutti i giorni dalle 9:00 ad un'ora e trenta prima del tramonto.
Chiuso il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.
L'Antiquarium del Canopo è aperto in occasione di esposizioni temporanee o aperture straordinarie segnalate sul Sito Ufficiale.




PREZZI

Intero: € 8
Ridotto: € 4 (cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni)
Gratis i cittadini UE minori di 18 anni
Ingresso gratuito per tutti ogni prima domenica del mese

In occasione della mostra temporanea annuale, che si svolge solitamente nel periodo da aprile ad ottobre, il biglietto ha un costo di € 11 intero, ridotto € 7, fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani.

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