Italia Parchi - il portale dedicato a tutti i parchi italiani
Sei in Parchi naturalisticiParco Naturale Dolomiti Friulane

Parco Naturale Dolomiti Friulane

Un paradiso incontaminato

3DDBC71580BBAC893F4B775DD6B299F5.jpg11780.jpg85D3F818AB9BE8FC917EA52578202BAE.jpg8EC6E9CF58EC1D115EE3C877331C9C9C.jpg7D6868F72EE55500B0EEF9A6349AF225.jpg5682F139152E24797E23414F8D3691F3.jpg2ECD48D882B33104D2078FC3BD34AD49.jpgB7C89F3FE6F884FA3A03148719413D15.jpgF9F9A4B443DC35F948ED2EE8AE9236F6.jpg12D0B0F2B73F7A893F1D2AE0A4B40303.jpg6B202376176B69639FA6EA487E5B14FC.jpgE7AAF0D17D0AD0EC2601CEC1080195FC.jpg
Situato fra i corsi dei fiumi Tagliamento e Piave, fra le montagne che sovrastano la pianura friulana occidentale, il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane copre un'area di circa 36.950 ettari fra la provincia di Pordenone e quella di Udine.

Istituito nel 1996 per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo di un turismo sostenibile, il Parco, con le sue estese vallate che si addentrano fra le guglie e i picchi delle vette dolomitiche, la flora e la fauna ricca e variegata, e i curiosi fenomeni erosivi, è di grande interesse geologico, ambientale e naturalistico e propone diverse escursioni su una fitta rete di sentieri segnalati lungo i quali si trovano rifugi e stazioni di sosta.

La geomorfologia del territorio è in continua evoluzione con la presenza di faglie e curiose stratificazioni rocciose create dai fenomeni erosivi, come "I libri di San Daniele" sul Monte Borgà a 2.200 m di quota; i "circhi glaciali" nei fianchi montuosi, testimoniano inoltre la diffusa presenza nella zona di ghiacciai.

La varietà del clima e del territorio, che va dai pascoli di malga Senons alle praterie d'alta quota di "Canpuros", e dai Canali di Meduna alla Catena dei Monfalconi, la quale si erge al centro di un catino glaciale, ha favorito lo sviluppo di diverse specie animali e vegetali, dall'aquila reale, simbolo del Parco, a camosci, caprioli, cervi, marmotte, stambecchi, galli cedroni e galli forcelli. 

La flora comprende, oltre agli esemplari tipici della fascia temperata, le specie che qui hanno trovato rifugio durante l'espansione dei ghiacciai, come l'Arenaria huteri, bianca e delicata, la Gentiana froelichii, dall'azzurro intenso, la Pianella della Madonna, la Daphne blagayana e l'orchidea selvatica.

I numerosi Centri Visite, dislocati presso le valli principali ed i Comuni del Parco, forniscono informazioni ed ospitano mostre tematiche e percorsi didattici. Da quello di Cimolais, in alta Valcellina, si può percorrere il Sentiero delle Bregoline che si addentra nel gruppo del Pramaggiore, o ammirare la Stretta di Gote, con le alti pareti verticali erose dal fiume, e il Campanile di Val Montanaia, il torrione dolomitico simbolo della Val Cimoliana, nel cuore del Parco.

Nel Comune di Andreis vi è un'interessante Area Avifaunistica ed il Museo Etnografico dell'Arte e della Civiltà Contadina di Andreis. Percorrendo il Sentiero Natura, inoltre, si potrà osservare il Monte Ciavac e la Faglia Periadriatica, importante dislocazione tettonica che attraversa tutta la regione da est a ovest. 

A Clauti, oltre al Museo della Casa Clautana e a due Sentieri Natura adatti a tutti, presso Casera Casavento sono visibili le impronte fossili di dinosauro impresse su un masso di Dolomia Principale del Triassico Superiore.

Da ricordare anche i Centri Visite dedicati alla catastrofe del Vajont avvenuta nel 1963 a causa di una gigantesca frana precipitata dal Monte Toc, situati nei Comuni di Erto e Casso, e presso Tramonti di Sopra, il Sentiero dei Bambini ed il Sentiero Truois dai Sclops (Sentiero delle Genzianelle), uno dei più suggestivi in questa zona.

Di interesse anche la Teleferica della Val Poschiadea, antenata delle moderne funivie e completamente ricostruita a ricordo dell'originale manufatto che trasportava il legname a valle.
A disposizione dei visitatori inoltre, il Sentiero Interattivo Sperimentale "Erto e i luoghi del Vajont", ed il servizio "Parco Wellness Outdoor", con un articolato calendario di escursioni naturalistiche e attività sportive nel Parco.

Si organizzano visite guidate e attività didattiche per le scolaresche.

Nelle vicinanze del Parco segnaliamo la presenza della Riserva Naturale Forra del Cellina con gli spettacolari canyon scavati dal torrente.
Per tutte le informazioni consultare il Sito Ufficiale.
Indirizzo:
Via Roma, 6
33080 Cimolais (PN)

In auto:
VALCELLINA
I centri di Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso e Montereale Valcellina sono raggiungibili dalle autostrade:
A 28 VENEZIA – PORDENONE, Uscita Pordenone, seguendo poi le indicazioni della SR251 per Maniago, Montereale Valcellina e Valcellina.
A27 VENEZIA – BELLUNO, Uscita Cadore-Dolomiti, seguendo poi le indicazioni della SS51 per Cortina fino a Longarone, e quindi della SR251 per la Valcellina.

VAL TAGLIAMENTO
I centri di Forni di Sopra e Forni di Sotto sono raggiungibili dalle autostrade:
A23 UDINE – TARVISIO, Uscita Carnia-Tolmezzo, seguendo poi le indicazioni della SS52 per Passo Mauria.
A27 VENEZIA – BELLUNO, Uscita Cadore-Dolomiti, poi SS51 per Cortina fino a Tai di Cadore, quindi seguire le indicazioni per Auronzo della SS51/b. Proseguire verso Passo Mauria.

VAL TRAMONTINA E VAL COLVERA
I centri di Frisanco e Tramonti di Sopra sono raggiungibili dall’autostrada:
A28 VENEZIA – PORDENONE, Uscita Pordenone, seguendo poi le indicazioni della SR251 per Maniago. Da Maniago si prosegue per Frisanco seguendo le indicazioni della SP26 della Val Colvera, per Tramonti di Sopra seguendo le indicazioni della SR552.
Descrizione completaDescrizione completa
Video PresentazioneVideo Presentazione
EcoCanyoningEcoCanyoning
Itinerario circolareItinerario circolare
Aquila RealeAquila Reale
CamoscioCamoscio
MarmottaMarmotta
Gallo cedroneGallo cedrone
CervoCervo
StambeccoStambecco
Arenaria huteriArenaria huteri
Gentiana froelichiiGentiana froelichii
Pianella della MadonnaPianella della Madonna
Orchidea selvaticaOrchidea selvatica
Daphne blagayanaDaphne blagayana
Campanula morettianaCampanula morettiana
Prima di usufruire delle informazioni di questa pagina, l'utilizzatore è tenuto a verificarle attraverso il sito o i canali ufficiali del parco. 
ItaliaParchi.it non si ritiene responsabile per eventuali errori, omissioni o cambi di programma.
Per qualsiasi tipo di segnalazione contattateci all'indirizzo email segnalazioni@italiaparchi.it