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Grotte del Cavallone

Le Grotte della Figlia di Jorio

102_486.jpgGrotta-del-Cavallone.jpgcavallone (1).jpggrotte-del-cavallone.jpgLa-Grotta-del-Cavallone.jpgtaranta.jpgmed.jpgpeli.jpgroccaraso_grotta_del_cavallone.jpggrotta-del-cavallone-stalactites-in-cave.jpgpanorama-dalla-grotta-del-cavallone-big.jpgcestovia.jpg
Conosciute anche come le Grotte della Figlia di Jorio, da quando il pittore Francesco Paolo Michetti ne trasse ispirazione per la realizzazione delle scenografie del II atto dell'omonimo dramma pastorale dannunziano, le Grotte del Cavallone sono l'unico complesso carsico di interesse speleologico visitabile del Parco Nazionale della Majella e, con i suoi 1475 m di altitudine, il più alto d'Europa.

Situate nei territori dei Comuni di Taranta Peligna e Lama dei Peligni, in provincia di Chieti, le Grotte, così chiamate probabilmente per via di un’enorme profilo di testa di cavallo che si intravede lungo la parete dell'ingresso della cavità, sono raggiungibili con una lenta e suggestiva ascesa in funivia, o meglio cestovia bisposto, della durata di circa 20 minuti, che da Pian della Valle sale a quota 1388 m lungo il Vallone di Taranta, e permette di osservare la maestosità della Montagna Madre, la Majella. Si prosegue poi per un breve tratto a piedi ed una scalinata di 180 gradini, fino a giungere al Belvedere.

La visita guidata dura poco più di un'ora e si svolge ad una temperatura costante di 10°C, con un'umidità del 90%, lungo un percorso che si sviluppa per oltre un chilometro, diviso fra una galleria principale e tre diramazioni secondarie.
 
Dalla Galleria della Devastazione si giunge alla Sala di Aligi, con laghetti sotterranei, stalattiti, stalagmiti e pozzi creati dal lento stillicidio delle gocce d'acqua nel corso dei secoli. Speciali Sentinelle (pilastri e colonne di carbonato di calcio), s'innalzano all'entrata della galleria principale su cui si aprono, fra le altre, la Sala del Budda, la Sala degli Elefanti, la Sala dei Prosciutti, la Sala delle Campane, paesaggi lunari e la Foresta Incantata, in un susseguirsi di concrezioni bizzarre che la fantasia associa a forme note, come la Torre di Pisa.

Per tutti i visitatori, dal 2013 è stato inoltre istituito un museo multimediale delle Grotte, Cavallone easycollocato nelle cantine dell'antico Palazzo Malvezzi nel centro Storico di Taranta Peligna, con percorsi, sale climatizzate, filmati e ricostruzioni suggestive degli ambienti della Grotta, visitabile con un biglietto di 3 euro per gli adulti e 2 per i bambini, il quale dà diritto ad un ingresso a prezzo ridotto alle Grotte.

Le Grotte del Cavallone, monumento sotterraneo nel cuore della Majella, esplorate già dal 1666 ed utilizzate come rifugio dagli abitanti di Taranta Peligna durante la Seconda Guerra Mondiale, sono state valorizzate a fini turistici alla fine dell'Ottocento, dispongono di un ristorante, "La Locanda di D'Annunzio", e sono visitabili da giugno a settembre.


Aperto da giugno a settembre 2016 dalle 9 alle 16.
A giugno e dal 17 settembre alla chiusura solo il fine settimana, da luglio all'11 settembre tutti i giorni.

Tariffe
Intero: Funivia € 13, Grotte € 7
Ridotto
(minori di 15 anni, over 65, gruppi oltre 15 persone, invalidi con tesserino, portatori di handicap con certificato): Funivia € 10, Grotte € 5
Residenti: Funivia € 6, Grotte € 4
Indirizzo:
Km 27 Ex Strada Provinciale 84
66018 Taranta Peligna (CH)

In auto:
A14 - Uscendo al casello autostradale di Val di Sangro, percorrere la S.P. 84 per Casoli, Fara San Martino, Lama dei Peligni.
A25 - Uscendo al casello autostradale di Sulmona - Pratola Peligna proseguendo per Roccaraso, Palena. 
ImmaginiImmagini
PresentazionePresentazione
CestoviaCestovia
Paolo Forti alle GrottePaolo Forti alle Grotte
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